SMIT

Spontanous Membrane Ionic Transfer

Nell’ambito della desalinizzazione di salamoie industriali e di acqua marina, le tecnologie oggi più utilizzate sono la concentrazione per distillazione, l’osmosi inversa e l’elettrodialisi. Nei primi due casi, si tratta di sistemi di concentrazione: oltre ad un elevatissimo consumo energetico, originano salamoie concentrate molto problematiche da smaltire, sia nel caso di trattamenti di salamoie industriali che per i trattamenti di desalinizzazione di acqua di mare. L’elettrodialisi, separando i sali idrolizzati nelle sue componenti anionica e cationica, consente invece il recupero totale della soluzione salina e la produzione di salamoie concentrate o chimici di base, ma presenta costi operativi molto elevati dovuti all’utilizzo di campi elettrici indotti. L’obiettivo è raggiungere tecnologie più performanti ed environmentally friendly per soddisfare requisiti ambientali sempre più stringenti, sviluppando impianti con bassi costi di gestione e in grado di riciclare i rifiuti. Il mercato richiede lo sviluppo di tecniche di desalinizzazione a basso costo e a basso consumo energetico, in grado di aumentare la capacità di recupero delle soluzioni riducendo il più possibile (ed eventualmente eliminando) scarti derivati da salamoie concentrate.

La soluzione di HTE

Visti i vantaggi tecnici derivanti dall’elettrodialisi, HTE ha sviluppato un nuovo sistema a pompa ionica passiva in grado di operare come una cella da elettrodialisi, senza bisogno di alimentazione elettrica. Il sistema SPID può essere alimentato per via ibrida, mediante energia elettrica o con idrocarburi riformati. Operando in regime di elettroneutralità, i consumi energetici in caso di alimentazione elettrica sono circa 1/8 rispetto all’osmosi inversa, producendo addirittura un surplus di energia elettrica nel caso di idrocarburi riformati (pari a 12 kWh per metro cubo di acqua di mare desalinizzata).