EPACH

Produzione di zucchero dalla cellulosa

Nel panorama tecnologico attuale, HTE ha compreso l’importanza di sviluppare un’industria chimica di valorizzazione delle biomasse (sottoprodotti o scarti agroalimentari). Attualmente, per la produzione di biocarburanti, prodotti farmaceutici e cosmetici, polimeri e pigmenti, l’industria chimica utilizza prodotti di base dell’industria agroalimentare (zuccheri, amidi, fibre ecc.) che sono però competitivi anche nel mercato Food e Feed. Sussiste un’enorme necessità di sviluppare nuove tecnologie per la produzione di polimeri, biocarburanti e prodotti farmaceutici e cosmetici, che non siano in competizione con l’industria alimentare, e che valorizzino al meglio gli scarti non commestibili dell’industria agroalimentare, in termini sia ambientali che economici. In questo senso, il mercato procede verso tecnologie di seconda generazione per la produzione di zuccheri da materiali ligno-cellulosici provenienti da colture non alimentari o di scarto; la vera sfida consiste nello sviluppo ditecniche di trattamento efficaci ed economicamente sostenibili.

La soluzione di HTE

L’attuale produzione di bioetanolo è la più sostenibile, ma presenta dei limiti: lunghi tempi di reazione, produzione discontinua, perdita di carboidrati, formazione di inibitori per la crescita enzimatica e compattezza della struttura ligno-cellulosica, che rende impegnativo il processo di solubilizzazione e idrolisi della cellulosa per la produzione di zuccheri fermentabili.

EPACH (Electrolytic Proton Assisted Celluloid Hydrolysis è una tecnologia innovativa, efficiente e sostenibile, che permette l’idrolisi della cellulosa assistita da protoni elettrolitici, in grado di sintetizzare gli zuccheri da componenti organiche ligno-cellulosiche non commestibili o di scarto, per la produzione di etanolo di seconda generazione utilizzato come biocarburante.